Filippo Gurrera

Artista postmoderno, palermitano di nascita (25-1-1984), fin da giovanissimo mi accosto all’arte grazie ad un incontro fortuito con un pittore di strada che mi fa intravedere le mie potenzialità nascoste. Decido di assecondare la mia passione, lasciando una promettente carriera da pugile per intraprendere studi artistici. Invero il pugilato, che mi aveva fatto raggiungere l’importante titolo di campione italiano, favorisce ulteriormente la mia transizione da un mondo all’altro, permettendomi di cogliere l’opportunità di recarmi a New York e di intervistare il famoso pugile Jack La Motta. Quell’incontro mi rende ancora più consapevole della mia predisposizione artistica e delle infinite strade che avrei potuto percorrere per esprimere la mia creatività. Inizio a presentare le mie opere in alcune mostre a Palermo. Negli anni successivi continuo a perfezionare la mia pittura, attraverso una continua ricerca anche nell’ambito dell’astrazione, ricerca che si evolve ulteriormente tramite l’esplorazione e l’uso di tecniche diverse, quali il collage, il disegno e la creazione di installazioni per numerose esposizioni a cui partecipo fino all’estate 2007.
Contemporaneamente mi accosto ad altri linguaggi artistici quali la fotografia e la creazione di video. Nel 2008 realizzo un cortometraggio di 24 minuti dal titolo Never the first one, con la partecipazione di tredici pittori italiani e vengo recensito in alcuni giornali quali “Cronaca Vera”, “Inside” e “Il Giornale di Sicilia”. Grazie al mio eclettismo e alla mia continua ricerca di nuove possibilità di espressione artistica, lavoro come assistente alla regia scenografica accanto a Franco Zeffirelli.
A questo punto della mia evoluzione artistica, tappa significativa è studiare in Francia ed allestire una personale presso l’università di Valenciennes nel 2009. Intanto frequento l’Accademia di Belle Arti di Palermo, laureandomi nel 2012 e decidendo di affiancare alla mia attività di artista l’insegnamento. Nel frattempo intensifico le mie partecipazioni a mostre ed eventi artistici quali la “Biennale di Palermo” con Vittorio Sgarbi e la collaborazione con l’associazione Beninati.
Attualmente, viaggiando per l’Europa alla ricerca di nuovi stimoli e in perenne “moto creativo”, sto vivendo una nuova fase della mia produzione artistica attraverso la creazione di una serie di opere che saranno presto visibili in nuovi allestimenti.
Il mio stile
Nelle mie opere vi sono molte vedute urbane, folle, architetture e figure evanescenti interpretate come se si trattasse di un sogno. La mia arte parla della realtà di tutti i giorni filtrata dal nostro subconscio e restituitaci sotto forma di sogno.
Porto avanti la mia ricerca sul colore, basandomi sulla luce, in particolare sulla porzione di luce che il nostro occhio riesce a percepire, cercando di trasporla sulla tela attraverso la distruzione della figurazione. Sarebbe naturale chiedersi come si fa a parlare al tempo stesso di figurazione e astrazione nella stessa opera. In realtà non si tratta di due generi diversi ma di un lento passaggio che mi ha portato ad analizzare il mondo che ci circonda, non più soltanto per la sua rappresentazione realistica, ma filtrandolo attraverso una visione personale.
Il paesaggio naturale, gli esseri viventi e tutto ciò che appartiene alla vita terrena nascondono sempre aspetti oscuri e misteriosi, che cerco di sviscerare e raccontare attraverso la pittura o altre forme artistiche: quanto un bosco meraviglioso apparentemente incontaminato possa trasformarsi, attraverso l’intervento umano, in qualcosa di spaventoso o la natura assuma alle volte un valore simbolico e sacrale, come nel quadro Apparizione in cui l’elemento dell’acqua, riporta agli elementi primordiali e al tempo stesso al rituale religioso.
Utilizzo la realtà, ma per distruggerla e ricreare una sorta di realtà alternativa in cui i segni riportano alla mente l’idea di cortocircuito e smaterializzazione dei corpi, creando cosi una dimensione astratta. La rappresentazione di corpi evanescenti è la materializzazione dell’astrattismo nel mondo reale, parlando cosi di ciò che non siamo abituati a guardare perché ci fa paura: io rappresento tutto ciò che fa più paura nel mondo reale, cioè la realtà stessa.
Solo shows
2007 – Personale Palazzo Florio, Favignana
2008 – Personale Break White Cube, Palermo
2009 – Personale Università di Valenciennes, Francia
2014 – Biennale di Palermo
2022- Personale Studio G.F
Montichiari, Brescia
Group shows
2000 – Collettiva Circolo Ufficiali, Palermo
2004 – Collettiva Cantieri Culturali della Zisa, Palermo
2006 – Collettiva Genio di Palermo
2009 – Collettiva Spazio Cannatella, Palermo
2021- Galleria Elle, Treviso
2023- collettiva spazio
Provvisorio, Milano
Awards
2012 – Premio UniCredit Accademia Belle Arti, Palermo
Recensioni
2004 – Cronaca vera
2005 – Università di Enna
2006 – Giornale di Sicilia
2008 – Exibart
2021- Giornale di Montichiari
